“Gli ideali possono ben sceverarsi teoricamente in buoni e cattivi,in superiori e inferiori, ma gli uomini – e la lotta effettiva è di uomini contro uomini – non si possono così discernere e contrapporre, e ciascuno di essi variamente racchiude in sé il vero e il fallace, l’alto e il basso, lo spirito e la materia; ciascuno, per reazionario che si professi o che si vanti, può, in concreto, difendere o diffondere libertà, e, per liberale che si creda, può incorrere nel contrario;e tutti, insomma, cooperano, in guisa positiva e in guisa negativa, al bene, che li adopera e li sorpassa, in quanto individui, tutti”

Benedetto Croce

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“L’azione della Chiesa cattolica, guardata nella storia, o si attua anch’essa ai fini della civiltà, del sapere, del costume, dell’ordinamento politico e sociale, della vita mondana, del progresso umano, come si vide spiccatamentenella sua grande epoca, quando serbò gran parte del retaggio del mondo antico e difese i diritti della coscienzae della libertà e della vita spirituale contro genti barbariche e contro le prepotenze materialistiche di imperatori edi re; ovvero, perduto quest’ufficio o perduta l’egemonia che in esso esercitava e soverchiata dalla civiltà che essa stessa aveva concorso a generare, si restringe a tutrice di forme invecchiate e morte, d’incultura, d’ignoranza, di superstizione, di oppressione spirituale, e si fa a sua volta, dal più al meno, materialistica. La storia, che è storia della libertà, si comprova più forte di quella sua dottrina o di quel programma, e lo sconfigge e lo sforza a contradirsi nel campo dei fatti. Il Rinascimento, che non fu un’impossibile ripristinazione dell’antichità precristiana, e la Riforma, che del pari non fu quella, non meno impossibile, del cristianesimo primitivo, ma l’uno e l’altra avviamento alla concezione moderna della realtà e della idealità, segnano la decadenza interiore del cattolicesimo in quanto potenza spirituale; e questa decadenza non diè luogo a rigenerazione e non fu arrestata, ma, anzi, resa irrimediabile dalla reazione della Controriforma, quando venne salvato il corpo e non l’anima della vecchia Chiesa, il suo dominio mondano e non quello sugl’intelletti,e si compié opera politica ma non religiosa. La scienza, che col porglisi a fianco sostenitrice e cooperatrice dimostra la superiorità di un determinato ideale morale e politico, disertò la Chiesa cattolica; e tutti gl’ingegni originali e creatori, filosofi, naturalisti, storici, letterati,pubblicisti, passarono o furono costretti a passare o furono accolti ed ebbero seguaci nel campo avverso.”


“Quella vita ch'è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?”


“Raccontare è quasi sempre un regalo, compreso quando porta e inietta veleno il racconto è anche un vincolo e un concedere fiducia e rara è la fiducia che prima o poi non si tradisca, raro il vincolo che non si aggrovigli o non si annodi, e perciò finisca per stringere e si debba tirare di coltello e di lama per reciderlo.”


“[Gli uomini] sono gli unici, fra tutti gli esseri creati, che hanno la possibilità d'andare contro l'ordine posto da Dio nel creato: gli uomini sono cioè gli unici esseri veramente liberi, appunto perché sono liberi nei confronti di Dio... Dio aveva dovuto tollerare, ecco, aveva dovuto permettere questo male, e tutte le altre cattiverie e carognate che gli uomini fanno: e ciò per non andare contro la loro libertà. Il gran problema del male nel mondo... Appunto per non impedire la libertà dell'uomo.”


“È il petto di un'altra persona a spalleggiarci, ci sentiamo realmente spalleggiati solo quando abbiamo qualcuno dietro, lo dice la parola stessa, alle nostre spalle, come in inglese, to back, qualcuno che magari non vediamo e che ci copre le spalle col petto che è sul punto di sfiorarci e che alla fine sempre ci sfiora, e a volte, addirittura, questo qualcuno ci mette una mano sulla spalla con la quale ci tranquillizza e al tempo stesso ci sottomette. In questo modo dormono o credono di dormire gran parte delle coppie, dopo la buonanotte i due si girano dallo stesso lato, di modo che uno dà le spalle all'altro per tutto il tempo e si sente spalleggiato da lui o da lei, e quando nel pieno della notte si sveglia di soprassalto per un incubo o non riesce a prender sonno, soffre per la febbre o si crede solo e abbandonato al buio, non deve far altro che voltarsi e vedere, di fronte a sé, il volto di colui che lo protegge, che si lascerà baciare quel che si può baciare in un volto (naso, occhi e bocca; mento, fronte e guance, tutto il volto) o che magari, mezzo addormentato, gli metterà una mano sulla spalla per tranquillizzarlo, o per sottometterlo, o forse per aggrapparsi. (da Un cuore così bianco, pag. 72)”


“Vedendolo così, vestito per lei in un modo così manifesto, non poté impedire il rossore di fuoco che le montò al viso. Si offuscò quando lo salutò, e lui si offuscò di più con il suo offuscamento. La coscienza di comportarsi come fidanzati li offuscò ancora di più, e la coscienza che tutti e due fossero offuscati finì per offuscarli fino al punto che il capitano Samaritano se ne accorse con un tremolio di compassione.”