“Depose sul tavolo la cartella in cui teneva i risguardi da inserire prima del frontespizio e prese a sfogliarli con aria assente. «Ogni libro dovrebbe cominciare con una pagina vuota» aveva detto una volta a Meggie. «Meglio se scura: rosso scuro, blu scuro, a seconda del colore della copertina. Quando apri il libro, è come se fossi a teatro. Il sipario copre il palcoscenico. Tu lo tiri da parte e ha inizio la rappresentazione.»”

Cornelia Funke
Time Neutral

Explore This Quote Further

Quote by Cornelia Funke: “Depose sul tavolo la cartella in cui teneva i ri… - Image 1

Similar quotes

“«Quando ti porti dietro un libro» le aveva rivelato Mo quando Meggie ci aveva messo dentro il primo «avviene qualcosa di straordinario: le sue pagine raccoglieranno i tuoi ricordi. E un giorno ti basterà risfogliarle per tornare con il pensiero al luogo dove le hai lette per la prima volta: le immagini, gli odori, il gelato che ti eri gustata... Credimi, i libri sono un po' come la carta moschicida: a nient'altro i ricordi restano attaccati come alla carta stampata.»”


“- Nulla è eterno, Balbulus. E che cosa c'è di meglio, per le parole, che essere cantate in giro? Sì, certo, ogni volta mutano, hanno una melodia diversa. Ma non è questo il bello?”


“Mai prima di allora, però, aveva incontrato qualcuno che scriveva le frasi che ne riempivano le pagine. Persino di alcuni dei suoi libri preferiti non sapeva nemmeno il nome dell'autore, né tanto meno aveva idea di che aspetto avesse. Sempre e solo i personaggi scaturiti da quelle magiche parole aveva visto con gli occhi della fantasia, mai chi stava dietro, chi li aveva inventati.”


“Come Mo aveva detto un giorno, scrivere storie, in fin dei conti, ha un po' a che fare con la magia.”


“Da dove devo cominciare? Intanto, va chiarita subito una cosa fondamentale: un romanziere non scrive mai tutto quello che sa sui suoi personaggi. I lettori non devono venire a sapere tutto. Alcuni aspetti è meglio che restino un segreto fra lo scrittore e le sue creature.”


“Un uomo praticoPersonaggi:UN TALEUN ALTRODove che sia, ai giorni nostri.IL TALEIn Italia, la rovina del teatro è l'usanza della prima rappresentazione, con quel pubblico speciale, più o meno presuntuoso, più o meno ignorante. Ergo, aboliamo la «prima» e cominciamo senz'altro dalla seconda.L’ALTROMa così la seconda diventa la prima e saremo da capo.IL TALEBene. Si cominci, allora, dalla terza rappresentazione.(Sipario)”