“- Vedrai - le disse Alex imponendosi di non far tremare la propria voce per darle forza - non sarà così terribile. Sai usare le email, vero?-- Si - annuì Kimberly, abbozzando un sorriso triste,- Perfetto - disse Alex - quindi potremo anche scriverci lunghe email ogni giorno-Kimberly cinse il collo di Alex,- Non sarà lo stesso - disse Kimberly, in un nervoso sussurro,- Ci racconteremo tutto- replicò però Alex,- Non sentirò il tono della tua voce - disse Kimberly e per un istante Alex non disse niente.”

Daisy Honeywell

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“- Alex - disse Kimberly, in un dolce sussurro - perché non puoi essere qui con me adesso? -- Ci sono - disse però Alex con decisione,- Non è vero - sospirò però lei,- Invece sì - replicò Alex - sono nella tua mente e nel tuo cuore -”


“Appena la porta si chiuse, Kait disse "Gabriel - come l'arcangelo?". Non riuscì a nascondere l'inflessione pesante di sarcasmo nella propria voce. La porta si riaprì, e Gabriel la soppesò con un lungo sguardo. Poi fece balenare un luminoso, allarmante sorriso. "Tu puoi entrare ogni volta che vuoi", disse.”


“Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l'ora della partenza fu vicina: « Ah! » disse la volpe, « piangerò.» « La colpa è tua », disse il piccolo principe, « io non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi...» « E' vero », disse la volpe. « Ma piangerai! » disse il piccolo principe. « E' certo », disse la volpe. « Ma allora che ci guadagni? » « Ci guadagno », disse la volpe, « il colore del grano. » «Da te, gli uomini», disse il piccolo principe, «coltivano cinquemila rose nello stesso giardino... e non trovano quello che cercano...» «Non lo trovano», ripetei. «E tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po' d'acqua...» «Certo», confermai. E il piccolo principe soggiunse: «Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare col cuore.»”


“Al ritorno, casualmente, si trattennero per qualche istante lungo la strada dove abramo aveva parlato con il signore, e lì caino disse, Ho un pensiero che non mi abbandona, Che pensiero, domandò abramo, Penso che a sodoma e nelle altre città che sono state incendiate c'erano degli innocenti, Se ci fossero stati, il signore avrebbe rispettato la promessa che mi ha fatto di risparmiargli la vita, I bambini, disse caino, quei bambini erano innocenti, Mio dio, mormorò abramo, e la sua voce fu come un gemito, Sì, sarà pure il tuo dio, ma non è stato il loro.”


“Un giorno pensai: io riuscirò a trovare qualcuno che mi ami al cento per cento per ogni giorno della vita. L'ho deciso quando ero al quinto o al sesto anno di elementari.- Incredibile, - dissi ammirato. - E ci sei riuscita?- Beh, non è facile, - disse Midori. Poi restò qualche istante a riflettere, guardando il fumo. - Forse per via del fatto che ho aspettato tanto a lungo, io cerco qualcosa di assolutamente perfetto. Perciò non è facile.”


“E io che c'entro?", disse Gabriel, rilanciando il foglio a Kaitlyn. Era sdraiato sul letto a leggere una rivista di automobili - vetture di lusso. "Non è un problema mio". Kaitlyn afferrò il foglio a mezz'aria. Aveva dovuto ricorrere a tutto il suo autocontrollo per entrare in quella stanza. Probabilmente non avrebbe dovuto farlo, ma in quel momento non riusciva ad affrontare Rob da sola, e Anna era al telefono con i suoi familiari dall'ora di cena. Kaitlyn si sforzò di mantenere la calma. "Se c'è qualcosa di vero in quello che sostiene Marisol, allora è un problema di tutti", disse a Gabriel con fermezza. "E tu sei stato l'unico a dire che qui c'era qualcosa che non andava". Il ragazzo si strinse nelle spalle. "E allora?". Kait aveva voglia di urlare. "Tu sei convinto che ci sia qualcosa che non va - ma non t'importa di scoprirlo? Non vuoi fare niente?". Un accenno di sorriso baleno sulle labbra di Gabriel. "Certo che voglio fare qualcosa. Farò quello che so fare meglio". Kaitlyn non voleva dargli soddisfazione, ma non riuscì a nascondere la propria curiosità. Anche se si sentiva ridotta a fare la spalla di un comico, buttò lì la domanda: "E cosa sarebbe?" "Pensare a me stesso", rispose compiaciuto Gabriel. Gli occhi neri scintillarono di maligna soddisfazione.”