“Le persone bruciate alla nascita, quelle colpite e offese oltre ogni giustizia, finiscono per ripiegarsi nel loro stesso fuoco, o per risorgere”

David Foster Wallace

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“Nel tennis il vero avversario, la frontiera che include, è il giocatore stesso. C'è sempre e solo l'io là fuori, sul campo, da incontrare, combattere, costringere a venire a patti. Il ragazzo dall'altro lato della rete: lui non è il nemico; è più il partner nella danza. Lui è il pretesto o l'occasione per incontrare l'io. E tu sei la sua occasione. Le infinite radici della bellezza del tennis sono autocompetitive. Si compete con i propri limiti per trascendere l'io in immaginazione ed esecuzione. Scompari dentro al gioco: fai breccia nei tuoi limiti; trascendi; migliora; vinci. [...] Si cerca di sconfiggere e trascendere quell'io limitato i cui limiti stessi rendono il gioco possibile. È tragico e triste e caotico e delizioso. E tutta la vita è così, come cittadini dello Stato umano: i limiti che ci animano sono dentro di noi, devono essere uccisi e compianti, all'infinito. (Infinite Jest, p. 116)”


“L'odio che provi a fine giornata per tutto il lavoro è semplicemente parte del lavoro”


“La vostra preoccupazione per ciò che gli altri pensano di voi scompare una volta che capite quanto di rado pensano a voi.”


“Manhãs de escala são um momento especial para o semiagorafóbico, porque quase todo mundo deixa o navio e vai para a terra firme participar de Passeios Organizados ou fazer turismo peripatético espontâneo e os conveses superiores da e.m. Nadir assumem a mesma qualidade fantasmagórica e misteriosa da sua casa quando você é criança, adoece e fica em casa quando todo mundo saiu para o trabalho ou a escola etc.”


“Le graduatorie servono a farvi capire a che punto siete, non chi siete. Memorizzate il vostro piazzamento mensile, poi dimenticatelo.”


“At first you maybe start to like some person on the basis of, you know, features of the person. The way they look, or the way they act, or if they're smart, or some combination or something. So in the beginning it's I guess what you call features of the person that make you feel certain ways about the person. ... But then if you get to where you, you know, love a person, everything sort of reverses. It's not that you love the person because of certain things about the person anymore; it's that you love the things about the person because you love the person. It kind of radiates out, instead of in. At least that's the way ... That's the way it seems to me.”