“Leggiamo per porre rimedio alla nostra solitudine, anche se poi, di fatto, la nostra solitudine cresce parallelamente all'aumentare e all'approfondirsi delle nostre letture. Non riuscirei proprio a considerare il leggere come un vizio, ma va concesso che non si tratta neppure di una virtù.”

Harold Bloom

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“La depressione è un’incrinatura dell’amore. Per essere capaci di amare dobbiamo essere capaci di disperarci per ciò che perdiamo e la depressione è il meccanismo con cui esprimiamo questa disperazione. Quando sopravviene, distrugge il nostro sé e finisce per annullare la capacità di donare e di ricevere affetto. È la solitudine interiore, che si manifesta e annienta non solo il legame con gli altri, ma anche la capacità di restare serenamente soli con se stessi.”


“L'uomo non è che un essere mortale, esiste un limite che il coraggio umano non può varcare. Per un attimo il signor Pickwick scrutò attraverso gli occhiali quell'avanzata di massa, poi si girò e non diremo che se la desse a gambe, in primo luogo perché si tratta di un'espressione volgare e in secondo luogo perché la figura del signor Pickwick non era adatta a un tal genere di movimento, ma diciamo che semplicemente trotterellò via con la massima velocità che le gambe gli consentivano, anzi la sua fu una velocità così elevata da non consentirgli di afferrare in pieno, se non troppo tardi, la notevole delicatezza della situazione in cui si trovava.”


“Amavo moltissimo la mia Ceinwyn. Anche ora, dopo anni, sorrido quando la penso; a volte, di notte, mi sveglio con le lacrime agli occhi e so di averle versate per lei. Il nostro amore era nato in una vampata di passione e i saggi dicono che simili passioni si spengono sempre, ma la nostra non se era spenta: si era mutata in un amore intenso e duraturo.”


“Nella nostra società essere povera, brutta e per giunta intelligente condanna a percorsi cupi e disillusi a cui è meglio abituarsi quanto prima. Alla bellezza si perdona tutto, persino la volgarità. E l’intelligenza non sembra più una giusta compensazione delle cose, una sorta di riequilibrio che la natura offre ai figli meno privilegiati, ma solo un superfluo gingillo che aumenta il valore del gioiello.”


“Quel che abbiamo letto di più bello lo dobbiamo quasi sempre a una persona cara. Ed è a una persona cara che subito ne parleremo. Forse proprio perché la peculiarità del sentimento, come del desiderio di leggere, è il fatto di preferire. Amare vuol dire, in ultima analisi, far dono delle nostre preferenze a coloro che preferiamo. E queste preferenze condivise popolano l'invisibile cittadella della nostra libertà. Noi siamo abitati da libri e da amici.”


“Nei bar in cui non si poteva nè leggere nè piangere.Quando guardavi indietro sembrava poi tutto sacro. Quando a separarci prima c’era una parete e adesso ci sono due rampe di scale con un eco fortissimo che si ripetono le parole per due volte tutte intere ma i nostri silenzi infiniti. Sprechiamo ancora qualcosa ma assieme, non come i tuoi giri di quando cadevi sempre in scooter. Per immaginarla mi metto degli occhiali da sole anche se non ce n’è bisogno, per il colore della sua pelle che è più scuro. Per resuscitare in un altro bar alle sette di sera. Queste grandiose solitudini, e questi scavi archeologici per mettersi a scrivere sulle tastiere di pianoforti affittati che suonano da anni nei pianobar. Mi ricordi quel personaggio di Moebius che è vestito di un cielo stellato. Uscendo dalla metropolitana non riuscivo mai a capire in che punto sarei arrivato in superficie, in quale degli incroci. Vedevo solo questo rettangolo di cielo che difficilmente era colorato. Poi subito ti travolgevano se ti guardavi troppo attorno ma era bello lo stesso. Se dentro siamo fatti siamo fatti di minerali. E il nostro lato instabile è un cerchio. se l’ametista delle nostre iridi e il piombo delle nostre viscere si fondessero, sai che freddo amore mio d’inverno a mettersi a volare.”