“Posso querelare per diffamazione un tizio che mi accusa nero su bianco di avere picchiato mia moglie, di essere un plagiario, uno spacciatore, un alcolizzato con tendenze violente, e con tutta probabilità anche un assassino?""Non saprei. Mi sembra che il tizio sia piuttosto bene informato".”
“E' un meccanismo difensivo, sai. Tu sei sicuro che uno che non ti ha mai visto ti considererebbe un pezzo di merda, e quindi cerchi di anticiparlo. Rilassati ragazzino. Quando ti conosceranno meglio capiranno che avevano ragione: sei proprio un pezzo di merda.”
“Credevo che per Barney esistessi solo tu. Almeno questo è quello che dicono tutti. Senti, ambasciator non porta pena, ma secondo me non bisogna mai essere le ultime a sapere, e guarda che parlo per esperienza personale. Dorothy Weaver - tu non la conosci, ma non importa - lo ha visto mercoledì scorso al cocktail dei Johnson. E insomma, il tuo devoto maritino si era appiccicato ad una tizia. Le parlava fitto fitto, le sussurrava paroline all'orecchio. A un certo punto le ha persino massaggiato la schiena, e poi se ne sono andati insieme"."Non mi dici niente di nuovo"."Meno male, perchè l'ultima cosa al mondo che volevo era turbarti"."Vedi, il punto è che quella donna ero io. Usciti dai Johnson siamo andati al Ritz, abbiamo esagerato con lo champagne, e poi - ma guai se lo racconti in giro -, poi ho accettato di andare a casa con lui”
“Ai miei tempi quando una donna diventava una star del cinema doveva girare in occhiali da sole e foulard, se non voleva essere fermata ogni due metri; adesso basta che si vesta.”
“��"Che m'importa di quello che è successo con Oliver? Non sono affari miei" dissi. "Io voglio sposarmi."Clem aveva insistito per un fidanzamento di sei mesi, conoscendo la mia natura e la mia personalità. Ma questo consiglio andava bene per i bottegai della vita, non per chi aveva passato tutta la propria esistenza con un solo grande obiettivo."Certo" disse lei, "anch'io voglio sposarmi, se tu mi ami."Glielo giurai con tutto il cuore."Se dopo pranzo mi ami ancora" disse lei, "chiedimelo di nuovo.”
“Ho pianto per quanto sono stato bene e per quanto sono stato male in tutta questa vita.Questa vita che per fortuna ho avuto il coraggio di amare. Questa vita che mi sono preso e che ho voluto vivere fino a farla stancare al punto di desiderare un po' di riposo, di desiderare d'addormentarmi come da piccolo sul sedile della macchina dopo essere stato dai nonni con la famiglia, stravolto per aver giovato tutto il giorno. E addormentato aspettare che mia madre mi prenda ancora una volta in braccio per portarmi finalmente a casa, dopo questa incantevole avventura.”
“Ho vissuto molto, e ora credo di aver trovato cosa occorra per essere felici: una vita tranquilla, appartata, in campagna. Con la possibilità di essere utile con le persone che si lasciano aiutare, e che non sono abituate a ricevere. E un lavoro che si spera possa essere di una qualche utilità; e poi riposo, natura, libri, musica, amore per il prossimo. Questa è la mia idea di felicità. E poi, al di sopra di tutto, tu per compagna, e dei figli forse. Cosa può desiderare di più il cuore di un uomo?”